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MONOLITICA E PERSONALIZZATA
La resina è un materiale che da anni si utilizza nell’ambito industriale e commerciale, ma è ancora poco conosciuta in quello residenziale. In Ticino è sbarcata negli ultimi dieci anni, e grazie alle sue caratteristiche il mercato è in continua espansione. La resina decorativa permette un grado di personalizzazione e una versatilità uniche: «È un materiale liscio e facile da pulire grazie anche all’assenza di fughe», spiega Marco Pasinelli, titolare di Resinart...

 

SPECIALE RIVESTIMENTI
ESTRATTO DA TICINO MANAGEMENT

 

MONOLITICA E PERSONALIZZATA
La resina è un materiale che da anni si utilizza nell’ambito industriale e commerciale, ma è ancora poco conosciuta in quello residenziale. In Ticino è sbarcata negli ultimi dieci anni, e grazie alle sue caratteristiche il mercato è in continua espansione. La resina decorativa permette un grado di personalizzazione e una versatilità uniche: «È un materiale liscio e facile da pulire grazie anche all’assenza di fughe», spiega Marco Pasinelli, titolare di Resinart, «la resina ha avuto il suo boom dai loft newyorkesi, nei quali il cemento le ha ceduto il posto anche grazie all’effetto minimalista adatto all’architettura contemporanea ».

Con la resina decorativa è possibile rivestire quasi ogni superficie e non vi sono limitazioni di colori o motivi decorativi. «In questo periodo sta avendo molto successo nel rivestimento di bagni», illustra Marco Pasinelli, «in parte grazie all’assenza di fughe, che rende questo materiale molto igienico. Inoltre, è possibile rivestire anche il piatto della doccia, essendo questo materiale completamente resistente all’acqua, dando così un piacevole effetto di uniformità, molto apprezzato anche dagli architetti».

I colori di tendenza sono soprattutto quelli neutri, che partono dal bianco per TM Gen./Feb. 2013 · 139 raggiungere tutte le declinazioni del grigio e del nero, o anche i colori della terra, soprattutto il sabbia. Nel bagno vanno di moda soprattutto i colori chiari, che ne dilatano lo spazio. «Attualmente esistono due tipologie di resina decorativa», espone il titolare di Resinart, «quella epossidica o autolivellante (liquida) e quella cementizia, in parte minerale – più densa e pastosa rispetto alla prima –, che permette di rivestire anche le superfici verticali. Lo spessore della resina decorativa varia dai 3 mm a un massimo di 5 e, inoltre, può essere applicata praticamente ovunque: su fondi cementizi, su pavimenti riscaldati con le serpentine, su vecchie piastrelle, su certi pavimenti in legno, linoleum, pvc e su pietre naturali».
Oltre ai pregi, tra i quali spiccano l’aspetto monolitico e l’assenza di fughe, la resina permette una grande personalizzazione: «Infatti, è pressoché impossibile trovare due rivestimenti in resina identici e questo aspetto in generale piace molto», nota Marco Pasinelli, «qualsiasi sfumatura è possibile e, oltre ai colori standard, si possono utilizzare pigmenti che conferiscono degli effetti particolari, come ad esempio le polveri metallizzate, d’oro, d’argento, di rame o di madreperla. Esiste persino una resina che, grazie a dei pigmenti termoreagenti contenuti in essa, cambia colore con la temperatura, ad esempio con l’acqua calda. Resina ad alto spessore può inoltre essere usata per creare dei pannelli di separazione (ad esempio nelle docce) dei tavoli e così via, non c’è nessun tipo di limite».

Due sono le problematiche che questo materiale contemporaneo, che seduce per la sua creatività, presenta: «Da una parte le resine sono piuttosto dispendiose a livello di tempo di applicazione, e risultano quindi onerose», specifica il titolare di Resinart, «e questo perché devono essere applicati fino a sette strati, e tra uno e l’altro dev’essere previsto un tempo di asciugatura completa. Per le grandi superfici non rappresenta un problema, ma al di sotto dei 15-20 metri quadrati diventa poco interessante economicamente, poiché vi sono dei tempi di attesa troppo lunghi », spiega Marco Pasinelli, che conclude, «il secondo problema riguarda la resistenza ai graffi e agli urti, che si situa a metà fra quella di un parquet e una piastrella in ceramica. Resta più delicata di quello che è abituata a pensare la gente, ma ha il vantaggio di essere facile da mantenere e da riparare. È fuor di dubbio che i rivestimenti in resina siano attualmente i meno conosciuti ma pure quelli più di tendenza, e che avranno un sicuro sviluppo in futuro».

Ticino Management - Gen./Feb. 2013

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